domenica 1 marzo 2015

Concorso "Green Cross Italia".



Sono in trecento gli studenti premiati al Senato dal Presidente Pietro Grasso, dai ministri della Pubblica Istruzione Stefania Giannini e dell'Ambiente Gian Luca Galletti, al termine del concorso per le scuole ideato e promosso dalla Ong Green Cross Italia. I trecento studenti hanno realizzato video sulla raccolta differenziata e creato manufatti basati tutti dal concetto di 4R (ridurre, riciclare, riusare, ricreare). Tali manufatti, come l'orto verticale realizzato co bottiglie di plastica, oppure teatrini di burattini creati mediante l'uso di ritagli di stoffa, buste o cartoni sono stati esposti nella sala Garibaldi del Palazzo Madama. Per il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, molto orgoglioso dei risultati, ha ricordato una frase usata dal Papa Francesco in questi ultimi giorni il quale ha detto: "Se non rispettate la natura, la natura vi distruggerà - bisogna rispettare l'ambiente, dobbiamo farlo tutti ogni giorno". Parole di incoraggiamento anche da parte del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini la quale ha promesso in comune accordo con il ministro Galletti di introdurre l'educazione ambientale tra le prossime materie scolastiche.

fonte: http://www.greencrossitalia.org/educazione/immagini-per-la-terra/850-le-scuole-di-immagini-per-la-terra-premiate-dal-presidente-del-senato


domenica 9 marzo 2014

Pony Express addio. Ora ci sono i bike messanger!!!



Il primo servizio di posta prioritaria chiamato "Pony Express" è nato negli Stati Uniti nel 1860, ma in Italia il suo boom e la sua popolarità è arrivato nel 1986 grazie ad un giovane Jerry Calà, che interpretava il ruolo di un ragazzo del "Pony Express". Ebbene, ormai si può dire che il famoso servizio di posta celere sia in una nuova fase, grazie alla trasformazione in Bike Messanger, che utilizzano biciclette al posto delle famose vespe o altri motocicli. Tale nuovo cambiamento potrebbe essere dovuto all'arrivo di due fattori molto importanti susseguiti in questi anni, e cioè la crisi economica che da parecchi anni ha iniziato a mutare le abitudini dei cittadini ed una maggiore sensibilità verso l'ambiente, forse conseguenza del primo fattore, che di fatto hanno riacceso la voglia per gli italiani di montare in bici e pedalare. Il connubio di velocità ed ecologia è stato un mix davvero unico tanto da spingere sempre più aziende, amministrazioni pubbliche e semplici privati a chiamare i "Bike Messanger". Per gli ideatori del progetto "Eadessopedala" si tratta davvero di un servizio unico e veramente ecologico. Speriamo il progetto possa decollare anche in altre città italiane.

lunedì 24 febbraio 2014

Caorso, via libera alla disattivazione dei reattori.



Prima di staccare la spina l'ultimo Governo Letta, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso il decreto per la disattivazione della centrale nucleare di Caorso (Piacenza). La notizia è stata resa nota dalla Sogin, attuale proprietaria dell'impianto nucleare. Ha acquistato la centrale nel 1999, con il solo compito di smantellarla, con modi sicuri e sostenibili grazie ai più severi standard di sicurezza. La centrale di Caorso, con una potenza di 860 Mw è stata costruita grazie alla collaborazione tra Enel ed Ansaldo Meccanica Nucleare ed è rimasta in funzione dal 1981 fino al 1986. Per la Sogin, l'approvazione di tale decreto consente finalmente di avviare le operazioni di decontaminazione e smantellamento della centrale così da poter restituire al territorio un sito libero da vincoli radiologici. 




sabato 8 febbraio 2014

Roccaraso, ecco Refolo!!!



A Roccaraso, nota meta sciistica del centro-sud, in questi giorni è stato dato il benvenuto a "Refolo". Non si tratta dell'arrivo in città dell'ottavo nano, ma di un progetto pilota in collaborazione tra il Comune di Roccaraso e la Regione Abruzzo, per la realizzazione di un impianto di compostaggio per ricavare energia dai rifiuti urbani (la cosiddetta "monnezza").
L'impianto di compostaggio finora l'unico di questo tipo in Italia, procede alla frantumazione dei rifiuti tramite un apposita macchina chiamata "mulino" e successivamente seleziona i rifiuti per il prossimo step. Il materiale triturato viene poi selezionato, permettendo di recuperare il concime e le materie prime che possono essere riciclati normalmente nelle loro filiere dei consorzi, e continuare il processo con il restante materiale che viene poi utilizzato come combustibile per generare energia termica. Secondo alcune analisi, effettuate del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell'Università "La Sapienza" di Roma, è stata certificata l'ottima qualità del combustibile prodotto da "Refolo". Per il Sindaco di Roccaraso, è una soddisfazione poter annunciare che l'impatto ambientale del sistema "Refolo" è pari allo zero e che i benefici economici sono consistenti ed evidenti per tutti i cittadini e le attività produttive del proprio Comune. 
E dato l'ottimo inizio di questo nuovo progetto, tutto made in Italy, nei mesi scorsi sono giunti nel comune abruzzese rappresentati della Cina, Russia, Turchia, Arabia Saudita e di Malta, per osservare i progressi ottenuti grazie a questo nuovo progetto che riesce a generare profitti riducendo l'inquinamento.

sabato 18 gennaio 2014

Pile, adesso anche ad acqua.



E se un giorno ti dicessero che le pile si ricaricano con l'acqua, ci crederesti? Ebbene questo giorno sembrerebbe essere già arrivato. I meriti vanno ad Acquacell, che da poco ha lanciato sul mercato la prima pila che, a differenza delle tradizionali ricche di metalli pesanti ed altri pericolosi per l'ambiente, funziona ad acqua. Una soluzione davvero ingegnosa, ma altrettanto ecologica in cui basterebbe immergere queste piccole batterie per alcuni minuti in acqua affinchè entrino subito in funzione. Pesano solo 12 grammi e contengono solo 1,6 gr di zinco e possono essere riutilizzate un numero infinito di volte, basta solo immergerle nuovamente in acqua. Per ora le pile sono adatte solo ad apparecchi a bassa e media potenza (telecomandi, radiosveglie, orologi), ma l'azienda produttrice ha annunciato che intende proseguire nella ricerca per migliorarla ancora.

sabato 16 novembre 2013

Le auto che vanno ad urina.



Da sempre è stata un'idea davvero bizzarra immaginare un motore di un'automobile che bruciasse urina invece della classica benzina, ma da oggi sembrerebbe che l'idea sia al quanto fattibile. Infatti secondo gli ideatori del progetto, tutto made in Italy, presentato alla fiera di Alghero in occasione del convegno di Legambiente è possibile utilizzare l'urina per la combustione dei motori delle nostre auto. Questo progetto inoltre permette una riduzione molto significativa dell'emissione di CO2, oltre ad un consistente risparmio di carburante di circa il 35% rispetto ad un'auto a benzina, del 60% per una a gasolio fino ad toccare un 80% di risparmio su un'auto a gas. L'imprenditore e l'ideatore di questo progetto futuristico è il sig. Franco Lisci, che dichiara di utilizzare un'energia ricavata da noi stessi, pulita e senza impiego di petrolchimici, biomasse, senza produrre gas di alcun tipo e considerate le minime dimensioni dell'impianto, senza consumo del suolo. Inoltre aggiunge che, per lo Stato Italiano l'uso di poter utilizzare urina come combustibile è illegale, mentre è consentito l'uso di additivi, così tramite la realizzazione di trasformatori sarà possibile in futuro utilizzare nel motore delle automobili l'urina come additivo.




domenica 20 ottobre 2013

Energia solare, ecco i nuovi girasoli.

 
(fonte: ansa.it)


Immaginare tanti impianti fotovoltaici inseguire il sole, come se fossero tanti girasoli, non è solo più un sogno, ma da oggi è divenuto realtà grazie ad un progetto di ricerca denominato Apollon. Il progetto, tutto europeo, ha coinvolto 17 partner pubblici e privati di otto Paesi tra cui l'Italia. Anche se solo un prototipo, Apollon è stato presentato a Parigi in occasione della ventottesima conferenza europea sull'energia solare e fotovoltaico. Il sistema Apollon, denominato anche "cacciatore di Soli", è sempre in movimento grazie ai due motori che gli consentono di muoversi su due assi, per poter così inseguire con estrema precisione il Sole. Questa nuova soluzione, promette numerosi vantaggi tra cui, un'efficienza più alta e costi più contenuti in quanto i raggi solari caduti nella propria "rete" colpiscono in modo diretto e perpendicolare i propri pannelli. Inoltre, per gli esperti, si tratta di un sistema così avanzato che consente di produrre fino al 40% di energia in più rispetto ai sistemi tradizionali a parità di spazio occupato.