Con il "se" e con il "ma" di certo non si rafforza un pensiero anzi, lo si rende più vulnerabile alle tante variabili e fantasiose interpretazioni. Gli stessi dubbi li ha avuti in quest'ultimo periodo anche l'Unione Europea, durante un dibattimento in parlamento sull'uso dei biocarburanti da sempre considerati il futuro dei carburanti, dove la loro eco-sostenibilità rappresentava una valida alternativa all'utilizzo di carburanti tradizionali. Sono bastate due indagini condotte da un centro di ricerca europeo JRC dell'Agenzia per l'Ambiente dei Paesi Bassi e dalla Overmarks Koen, una società tedesca, per far emergere parecchi dubbi sul loro effettivo lato "green". Secondo i ricercatori, il vero problema tra l'altro mai considerato dei biocarburanti risiede nella loro produzione, poichè la loro coltivazione richiederebbe l'abbattimento di parecchi kmq di foreste. Le stesse foreste che oggi chiamiamo "polmoni verdi" e che riescono ad assorbire parecchia CO2, il loro abbattimento quindi a lungo andare aumenterebbe la presenza di CO2 nell'aria. Addirittura secondo Greenpeace, l'utilizzo di biocarburante ricavato da colza, soia e olio di palma sarebbe più dannoso per il clima rispetto ai tradizionali carburanti fossili. Così anche per l'Unione Europea la parola "sostenibilità" tanto osannata dai suoi membri va ora riconsiderata, in quanto per considerare un carburante veramente eco-sostenibile andrebbe considerato il suo intero ciclo produttivo e di vita, pertanto la stessa Commissione Europa ha dovuto ammettere che servono ulteriori approfondimenti e conoscenze per poter così valutare correttamente il reale rapporto costi e benefici.
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martedì 5 marzo 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Succede solo da McDonald.....
Fino a poco tempo fa.....suonava proprio così la réclame pubblicizzata dal colosso mondiale dei fast-food. La tanto amata pubblicità oggi, sembrerebbe dar lustro ad un nuovo lato, del tutto nuovo, per la catena McDonald. Il colosso ormai impegnato solo alla conquista di nuove terre, con la globalizzazione del proprio marchio, sembrerebbe interessato ad aprirsi ad un nuovo lato tutto "green". Una mossa molto astuta che porterebbe il colosso statunitense ad essere più attento alle problematiche ambientali e contemporaneamente, tenderebbe la mano contro gli scettici e contrari alla globalizzazione e al "cibo spazzatura". La notizia che ha rilanciato il marchio, è quella che la McDonald ha avviato un programma da circa 17 mesi sull'utilizzo di biocarburanti per i propri camion utilizzati per le consegne negli Emirati Arabi Uniti. Nei primi dati estrapolati spiccano le lunghe percorrenze percorse dai propri camion, si contano circa 1,3 milioni di chilometri percorsi, utilizzando un carburante al 100 per cento biodiesel, riciclato dall'olio fritto di cucina scartato dai ristoranti della catena. I dati molto confortanti e subito balzati alla notorietà, hanno incoraggiato la casa madre spingendola ad avviare nei prossimi mesi altri programmi simili negli Stati Uniti, in Europa e in Australia.
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