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martedì 9 giugno 2015

Nucleare: 6 regioni favorite per lo stoccaggio nazionale.



A distanza di 4 anni circa dall'ultimo referendum e dopo tanti decenni di dibattiti in Italia che non hanno ancora messo fine alla discussione sul nucleare, è notizia che entro il 16 giugno la società Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari) e l'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione Ambientale) dovranno fornire le ultime relazioni tecniche al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell'Ambiente riguardanti la dismissione delle vecchie centrali atomiche e lo smaltimento delle scorie radioattive. Dopo ciò, il Ministero dell'Ambiente dovrà comunicare il sito di stoccaggio nazionale per le scorie. Tale sito, ancora nell'anonimato, verrà individuato tra alcune Regioni adatte ad accogliere tale struttura. Per ora le Regioni favorite sono Puglia, Lazio, Toscana, Veneto, Basilicata e Marche, ma con tutta probabilità il Governo escluderà in primis di forzare la scelta, imponendo ad una di esse il peso di quella scelta nefasta, così con molta plausibilità chiederà ad ogni Governatore Regionale di concordare la scelta, in nome di una ragion di Stato. Insomma davvero una bella grana per il Governo e Regioni.  

lunedì 24 febbraio 2014

Caorso, via libera alla disattivazione dei reattori.



Prima di staccare la spina l'ultimo Governo Letta, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso il decreto per la disattivazione della centrale nucleare di Caorso (Piacenza). La notizia è stata resa nota dalla Sogin, attuale proprietaria dell'impianto nucleare. Ha acquistato la centrale nel 1999, con il solo compito di smantellarla, con modi sicuri e sostenibili grazie ai più severi standard di sicurezza. La centrale di Caorso, con una potenza di 860 Mw è stata costruita grazie alla collaborazione tra Enel ed Ansaldo Meccanica Nucleare ed è rimasta in funzione dal 1981 fino al 1986. Per la Sogin, l'approvazione di tale decreto consente finalmente di avviare le operazioni di decontaminazione e smantellamento della centrale così da poter restituire al territorio un sito libero da vincoli radiologici. 




domenica 9 giugno 2013

Stati Uniti: Arrivano le mini centrali atomiche.



Ci risiamo ancora con l'atomo, nonostante le sciagure passate si continua ancora una corsa all'atomo senza precedenti sempre non curanti per la nostra salute e per la nostra Terra. Ed ecco subito che una notizia apparsa sul sito del National Geographic, ha fatto in poche ore il giro del mondo, poichè annuncia la realizzazione nei prossimi anni negli USA, precisamente nel Tennessee, del il primo reattore nucleare modulare. In poche parole un impianto di piccole dimensioni che verrà costruito ed assemblato in fabbrica e poi trasportato nel sito. I lavori per questa nuova realizzazione inizieranno già in questo mese, con i tecnici pronti ad effettuare i primi rilievi per individuare il sito adatto dove dovrebbe sorgere l'impianto. L'impianto avrà una portata da 180 Megawatt (un quinto di un reattore standard), con una tecnologia davvero all'avanguardia, che porterà ad avere meno scorie da smaltire e per il suo raffreddamento sarà necessaria meno acqua e avrà naturalmente meno costi di gestione. I costi di realizzazione sono relativamente bassi, infatti sarà possibile realizzare un reattore di queste dimensioni alla cifra di 1 o 2 miliardi di dollari, rispetto agli attuali 20 miliardi per un reattore classico. 



giovedì 21 marzo 2013

Atomo: quello che non ti aspetti.




Hiroshima con Nagasaki, Chernobyl e Fukushima sono alcune delle disgrazie che hanno colpito la Terra per mano dell'uomo che ha mal utilizzato e successivamente ha pensato di utilizzare l'atomo come fonte di energia. Malgrado ciò, parecchie comunità hanno continuato a sostenere a distanza di anni che, l'utilizzo dell'atomo come fonte di energia garantirebbe all'uomo la produzione di energia pulita e sicura. I fatti e le conseguenze successive dovute all'instabilità degli atomi e ad una loro cattiva gestione hanno fatto si che i benefici non sono così evidenti poichè i problemi che ha portato il loro utilizzo risultano maggiori, anche rispetto ai costi per la realizzazione di impianti altamente sicuri e all'avanguardia. Nonostante ciò, giunge la notizia che quest'oggi nel Parlamento Inglese si è discussa con il successivo via libera alla realizzazione nei prossimi anni di una centrale atomica nel pressi di Hinkley Point, nell'Inghilterra del sud-ovest. Nella stessa seduta parlamentare inoltre è stata sottolineata anche l'importanza dell'utilizzo dell'eolico e delle centrali biomasse a gas, che affiancheranno le centrali atomiche per la produzione di energia "pulita" nei prossimi anni. Speriamo che, nel nostro belpaese non si risvegli qualche fan dell'atomo e si ritorni sulla questione già ampiamente discussa e conclusa per il popolo italiano con i due referendum fatti in passato.