E se un giorno ti dicessero che le pile si ricaricano con l'acqua, ci crederesti? Ebbene questo giorno sembrerebbe essere già arrivato. I meriti vanno ad Acquacell, che da poco ha lanciato sul mercato la prima pila che, a differenza delle tradizionali ricche di metalli pesanti ed altri pericolosi per l'ambiente, funziona ad acqua. Una soluzione davvero ingegnosa, ma altrettanto ecologica in cui basterebbe immergere queste piccole batterie per alcuni minuti in acqua affinchè entrino subito in funzione. Pesano solo 12 grammi e contengono solo 1,6 gr di zinco e possono essere riutilizzate un numero infinito di volte, basta solo immergerle nuovamente in acqua. Per ora le pile sono adatte solo ad apparecchi a bassa e media potenza (telecomandi, radiosveglie, orologi), ma l'azienda produttrice ha annunciato che intende proseguire nella ricerca per migliorarla ancora.
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sabato 18 gennaio 2014
martedì 4 giugno 2013
Acque inquinate? Ci sono le spugne spazzine!!!
Immaginare Spongebob che si accinge a pulire i nostri mari sarebbe molto carino, ma questa volta la notizia riguarda altre tipi di spugne!! Infatti parte dai fisici dell'università di Tor Vergata, il primo progetto di spugne ultra leggere che riescono a purificare l'acqua inquinata da sostanze tossiche. Battezzate subito "spugne spazzine" e realizzate in carbonio con dimensioni di una moneta da 20 centesimi di euro, riescono ad assorbire una quantità d'olio o di sostanze tossiche pari a 150 volte il loro peso respingendo totalmente l'assorbimento di acqua. La loro intelligenza sta proprio in questo "geniale" magnetismo, in quanto riesce ad attrarre a se come una vera calamita le chiazze d'olio presenti sull'acqua.
Davvero un'ottima notizia per tutti noi!! Ora non ci resta che vederle presto all'opera nei nostri mari, laghi ecc. per ripulirli al più presto dall'inquinamento umano.
domenica 17 febbraio 2013
Obiettivo Acqua....ci risiamo!!!
Con un referendum popolare, a favore dell'acqua come bene essenziale primario e comune, il popolo Italiano si è espresso alla quasi unanimità dicendo di no alla privatizzazione della stessa. Invece, medesima petizione e stesso sforzo lo si chiede a tutti i cittadini d'Europa, difatti è stato finalmente raggiunto, senza troppa fatica, l'obiettivo della raccolta firme, grazie a un milione di persone che hanno già sottoscritto l'iniziativa popolare per chiedere all'Unione Europea di proporre una normativa che sancisca il diritto universale all'acqua potabile e di respingere gli attacchi da chi vuole l'acqua privatizzata. La raccolta firme come prevista dal trattato di Lisbona consente ai cittadini europei di prendere parte all'elaborazione delle politiche comunitarie, chiedendo all'esecutivo del parlamento europeo di presentare una proposta legislativa. Sebbene si sia già raggiunto l'obiettivo del milione di firme, gli organizzatori della petizione hanno deciso di proseguire la raccolta per arrivare a due milioni entro il prossimo settembre. Una volta depositata e presentata la petizione popolare alla Commissione europea, essa avrà tre mesi di tempo per esaminarla e decidere quali provvedimenti adottare. Per i promotori della petizione, l'auspicio è che si arrivi a una legislazione UE che imponga ai governi di garantire l'acqua potabile a tutti i cittadine e che escluda la gestione delle risorse idriche da qualsiasi forma di liberalizzazione.
ecco il link per sostenere la petizione: http://www.acquapubblica.eu/
sabato 1 dicembre 2012
Acqua e.........sprechi.
E' notizia, che da qualche giorno il Governo abbia affidato il controllo del settore idrico, con l'introduzione del pacchetto "salvaItalia", all'Autorità del Garante. Un compito non del tutto facile da gestire, infatti il Garante dovrà controllare l'efficienza del servizio idrico italiano, coprendo tutto il ciclo dell'acqua, iniziando dal prelievo alla fonte fino alle case e continuando poi dalle fogne fino ai depuratori. Il presidente dell'Autorità Guido Bortoni spiega che la nostra rete idrica è di sicuro la più compromessa rispetto alle altre realtà europee, in quanto sprechiamo fino al 30% di acqua dovuto in parte alle pessime condizioni del nostro sistema idrico attuale. Continua dicendo che, anche se il tutto non aggrava le tasche degli italiani, è comunque un problema da risolvere, poichè l'acqua è un bene molto prezioso.
(fonte: ansa.it)
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