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lunedì 15 luglio 2013

Italia: STOP alla Monsanto!!!



Dopo una dura campagna di Greenpeace e di altri comitati italiani contro gli OGM in Italia, finalmente il Governo ha approvato un decreto interministeriale ad opera del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, del Ministro della Salute e il Ministro dell'Ambiente, vietando così la coltivazione di mais geneticamente modificato MON810 su tutto il territorio Italiano. Un duro colpo per la Monsanto che proprio nei giorni scorsi aveva già iniziato la semina nei primi campi friulani. Il provvedimento italiano adottato a partire da oggi inserisce l'Italia tra quelle nazioni Europee (Austria, Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Polonia) che hanno detto NO all'OGM. Si tratta oltre che a una vittoria per Greenpeace e altre associazioni o comitati NO OGM, anche ad un bellissimo giorno per tutti noi italiani in quanto lo sviluppo di colture OGM arrecherebbe ingenti danni oltre che alla salute dell'uomo anche salvaguardia di colture tradizionali e biologiche.


martedì 22 gennaio 2013

Europa: NO a pesticidi e NO OGM, sarà la volta buona?





Riparte da Bruxelles la battaglia degli apicoltori europei impegnati a salvare le api dai pesticidi e il miele dalla contaminazione OGM. Di fatti ben oltre 300 mila firme sono state raccolte da apicoltori francesi e italiani per vietare l'uso del mais MON 810 e per bloccare le autorizzazioni di altre colture OGM. che possono avere un impatto non benefico su nettare e polline ed inoltre chiedono di effettuare una valutazione rigorosa dell'impatto delle piante transgeniche sugli alveari. L'Europarlamento ha sempre trattato la questione OGM sposando la linea del "non pronunciarsi in merito" ritenendo non giustificato il divieto dell'uso di OGM, ma altresì rendendosi sempre disponibile ad adottare altre misure in futuro. 
Se francesi e italiani si battono uniti, di certo gli spagnoli non restano alla finestra, in quanto hanno lanciato un'altra petizione questa volta chiedendo la messa al bando del commercio di pesticidi, in particolare quelli che contengono neonicotinoidi, accusati della forte mortalità delle api in Europa. D'altronde in Europa da alcuni anni i verdi europei sono sempre pronti a proporre nuove idee affinchè si possa passare definitivamente ad un'agricoltura sempre più ecosostenibile senza OGM e senza pesticidi, magari indicando da subito la presenza di OGM anche sull'etichette del miele. 

(fonte: ansa.it)

martedì 15 gennaio 2013

OGM? No, grazie!!!




Anche la Polonia, è finalmente entrata a far parte di quei Paesi dove è ufficialmente vietata la coltivazione di OGM su tutto il territorio nazionale. L'approvazione di questa norma è una grande vittoria e frutto di molti anni di lavoro portato avanti da associazioni come Greenpeace insieme a scienziati e agricoltori, per mostrare ed evitare i rischi delle coltivazioni transgeniche e salvaguardare agricoltura e ambiente. D'ora in poi in Polonia, chi dovesse seminare mais o patate transgenico potrà essere soggetto a pesanti sanzioni oltre alla possibilità della distruzione delle coltivazioni illegali. E mentre in Polonia si gioisce per questa vittoria, nel nostro bel paese si cerca di condannare chi si oppone alla coltivazione di mais transgenico. Speriamo che in un prossimo futuro anche in Italia si possa proseguire nella stessa direzione, per vietare definitivamente queste colture rischiose su tutto il territorio nazionale.

(fonte: greenpeace)


sabato 8 dicembre 2012

Petizione.....tortillas OGM? No, grazie.





Nuova petizione, sempre a firma di Greenpeace, per dire no al governo messicano che a breve potrebbe autorizzare la coltivazione di mais geneticamente modificato (OGM). Il Messico da sempre non è semplicemente un paese dove si coltiva mais, ma è il centro di origine e di biodiversità per il mais. Fino a oggi le comunità contadine locali e le associazioni come Greenpeace sono riuscite a impedire che i giganti dell'agrochimica come Monsanto, DuPont e Dow AgroSciences ottenessero l'approvazione per la coltivazione di mais OGM in Messico, ma oggi il futuro di questa coltura è a rischio. Se si consentisse la coltivazione commerciale di mais transgenico, dovremmo dire addio alle decine di varietà esistenti, che si sono evolute attraverso migliaia di anni per adattarsi al meglio alle diverse condizioni climatiche e dei terreni. Non solo, qualora una malattia fatale dovesse intaccare le varietà di mais attualmente coltivate su larga scala a livello mondiale, sarebbe essenziale essere in grado di tornare al centro di origine del mais per trovare un sostituto resistente a tale malattia. Questo vuol dire mettere a rischio la sicurezza alimentare di milioni di persone. A seguito di una visita ufficiale in Messico, Olivier de Schutter, il relatore speciale dell'ONU sul diritto dell'alimentazione, ha raccomandato al governo messicano di ripristinare la moratoria sul mais OGM, sia a causa del suo impatto sulla biodiversità, che per i diritti negati degli agricoltori. Il governo messicano non ha preso in considerazione questa raccomandazione. Greenpeace, chiede a tutti i cittadini di inviare una e-mail al Presidente messicano.

(fonte: greenpeace.org)

http://www.greenpeace.org/mexico/es/ciberacciones/defendamos-el-maiz-mexicano/