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martedì 3 settembre 2013

Sardegna, riciclare conviene.



A volte è proprio vero che nei momenti di crisi bisogna investire di più, infatti è quello che sta accadendo in Sardegna dove per riciclare una bottiglia di plastica si possono avere in cambio 10 centesimi di euro. L'iniziativa appena lanciata fa parte di un progetto di riciclo chiamato "FareRaccolta" ed ha come scopo principale quello di incentivare il riciclo della plastica e contestualmente dare una spinta all'economia locale in forte crisi. Di fatti, per ogni bottiglia recuperata l'azienda riconosce al cittadino virtuoso alcuni centesimi di euro che potrà utilizzare in un circuito comprendente non solo attività commerciali locali, ma anche piccole botteghe artigiane, aziende enogastronomiche ed addirittura in teatri e musei. Davvero un'ottima iniziativa.




mercoledì 27 febbraio 2013

Camminare su bottiglie di plastica........adesso si può!!!




Comode, ecologiche e innovative sono le nuove scarpe, prodotte dalla New Balance grazie al recupero di PET. Il materiale plastico presente nella maggior parte degli oggetti in plastica, ha anch'esso trovato un nuovo modo per poter essere riciclato. Difatti il nuovo modello di calzature chiamato "NewSky", utilizza per poter realizzare ogni singola calzatura circa 8 bottiglie di plastica. Il procedimento abbastanza semplice consiste nel riuscire a trasformare le bottiglie effettuando uno spezzettamento in piccole parti e poi la trasformazione di queste piccole parti in fibre, le quali infine vengono utilizzate per creare un tessuto chiamato "Eco-fi". Questo tessuto prodotto è da qualche annetto utilizzato anche per la produzione di magliette, tappeti e tappezzerie per auto sempre tutti "eco-compatibili". L'Eco-fi oltre ad essere un materiale di recupero del PET presenta anche altre caratteristiche uniche come ad esempio l'essere più leggero del cotone e più caldo della lana. Il nuovo materiale per le eco-calzature, è presente nella totalità dei componenti che le compongono, partendo dai lacci e arrivando alla linguetta, senza dimenticare la suola. Sebbene in Italia, questo tipo di calzatura non è ancora arrivato, in America ne esistono addirittura ben 8 diversi modelli pronti ad una nuova mode tutta "eco".




sabato 23 febbraio 2013

Con Fada essere "eco" conviene!!!




Tessere, sconti e punti....sono questi i tre fattori fondamentali che una volta entrati nella psiche della gente, la invogliano a fare compere cercando sempre lo sconto più vantaggioso e contemporaneamente ricevendo punti fedeltà per poi essere ricompensato con dei premi tanto cercati. Insomma una dolce catena che non finisce mai, che illude e gratifica allo stesso modo il solito utente finale. In poche parole si potrebbe attribuire a colui che ha inventato questo nuovo modo di fare la spesa un premio, perchè studiando la psicologia umana è riuscito finalmente a trovare la molla giusta che spinge l'utente a compiere un atto solo perchè alla fine di tutto c'è una gratifica. Stessa sorte si potrebbe augurare anche all'ideatore della tessera punti per la raccolta differenziata, di sicuro ha studiato lo stesso meccanismo delle "fidelity card", ma dopo tutto il fine dell'operazione sembrerebbe molto "green friendly". Si chiama "Fada" (acronimo di Fedeltà Amica Dell'Ambiente) la prima tessera per la raccolta differenziata dei rifiuti, promossa in alcuni comuni del Torinese dal Consorzio di Bacino COVAR14 con l'auspicio di rendere la raccolta più stimolante e divertente, gratificando il riciclo con sconti e promozioni offerti dagli esercizi commerciali convenzionati. 

Elenco dei comuni che fanno parte del COVAR14: Beinasco, Bruino, Candiolo, Carignano, Castagnole Piemonte, La Loggia, Lombriasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Piossasco, Rivalta Torinese, Trofarello, Villastellone, Vinovo e Virle Piemontese.




mercoledì 13 febbraio 2013

Dal Tetra Pak....alla carta igienica!!!





Da piccoli una vecchia canzoncina diceva così "per fare il legno ci vuole l'albero, per fare l'albero ci vuole il seme, ecc" e diciamo che per molti bambini ormai adulti è stato facile individuare per ogni oggetto il suo percorso di creazione, ma da qualche mese la famosa canzoncina sembra non aver più punti di riferimento sugli oggetti quotidiani. Ebbene, se una volta per produrre carta ci voleva un'albero, ora invece grazie ad una multinazionale presente in Italia, è divenuto possibile tramite nuove tecniche di riciclo e parecchie lavorazioni trasformare i contenitori di Tetra Pak (materiale utilizzato prettamente per le confezioni di latte o succhi di frutta) in fazzoletti, carta da cucina e addirittura carta igienica. Il nuovo processo di riciclo consente un recupero della totalità dei contenitori utilizzati, separando grazie ai nuovi procedimenti la parte fibrosa da quella di plastica e alluminata, senza l'utilizzo di sostanze chimiche dannose per l'ambiente. Ormai dopo questa bella notizia, possiamo affermare con soddisfazione che il recupero dei materiali non conosce davvero un limite.