Il 13 giugno è stato il giorno dell'invasione dei "naked riders", che hanno percorso in sella alle loro biciclette e completamente nudi le vie principali di Londra. Una semplice gara simbolica di biciclette come avviene da oltre dieci anni. Da quando nel 2003 Conrad Schmidt, trasformò la classica pedalata nudista nata negli anni novanta nella World Naked Bike Ride, facendola diventare un "must" annuale a cui non è difficile rinunciare. Lo scopo della corsa è quello di attirare l'attenzione mediatica con "naturalezza" affinchè l'uso della bicicletta venga costantemente incentivato, contenendo l'uso delle automobili e di tutti i mezzi inquinanti, cercando di rendere le città più pulite.
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mercoledì 24 giugno 2015
domenica 9 marzo 2014
Pony Express addio. Ora ci sono i bike messanger!!!
Il primo servizio di posta prioritaria chiamato "Pony Express" è nato negli Stati Uniti nel 1860, ma in Italia il suo boom e la sua popolarità è arrivato nel 1986 grazie ad un giovane Jerry Calà, che interpretava il ruolo di un ragazzo del "Pony Express". Ebbene, ormai si può dire che il famoso servizio di posta celere sia in una nuova fase, grazie alla trasformazione in Bike Messanger, che utilizzano biciclette al posto delle famose vespe o altri motocicli. Tale nuovo cambiamento potrebbe essere dovuto all'arrivo di due fattori molto importanti susseguiti in questi anni, e cioè la crisi economica che da parecchi anni ha iniziato a mutare le abitudini dei cittadini ed una maggiore sensibilità verso l'ambiente, forse conseguenza del primo fattore, che di fatto hanno riacceso la voglia per gli italiani di montare in bici e pedalare. Il connubio di velocità ed ecologia è stato un mix davvero unico tanto da spingere sempre più aziende, amministrazioni pubbliche e semplici privati a chiamare i "Bike Messanger". Per gli ideatori del progetto "Eadessopedala" si tratta davvero di un servizio unico e veramente ecologico. Speriamo il progetto possa decollare anche in altre città italiane.
giovedì 6 giugno 2013
Bici elettrica? Ormai è solo il passato!!!
Contemporaneamente alla nascita in Francia della Alter Bike la prima bici alimentata ad idrogeno per la bici elettrica anche se da poco entrate nelle grazie degli italiani e di tutti gli amanti delle due ruote è tempo di saluti. Sebbene le prime bici elettriche sembravano aver già conquistato le lodi anche dei più pigri appassionati di bici, hanno da sempre mostrato un inconveniente null'affatto banale visto che nonostante la loro autonomia il problema fondamentale era e resta ancora la loro ricarica. D'altronde la scarsa capillarizzazione della rete di ricarica in Italia non ha mai reso facile i lunghi tragitti, ma ne ha limitato un loro uso solo in un corto raggio d'azione sempre vicino ad una presa di corrente, magari nel proprio garage. Ebbene, l'appena nata Alter Bike sembra aver risolto quel piccolo o grande problemuccio poichè, montando un nuovo motore elettrico questa volta alimentato ad idrogeno, offre la possibilità di ricaricare la batteria con delle piccole e semplici cartucce di idrogeno che possono tranquillamente essere trasportate con se. La casa francese è molto fiera di ricordarci che la bici monta un motore completamente a combustione di idrogeno e che quindi non necessita di frequenti ricariche da rete, che prevedono un'emissione di CO2 nell'ambiente ma grazie ai nuovi motori emette nell'aria solo H2O. In Francia la nuova bici sarà disponibile al pubblico già a partire dal 2016. Non ci resta aspettare il suo debutto anche nel nostro Belpaese.
sabato 1 giugno 2013
Passione per le due ruote? Si, solo se sono..... biciclette!!!
Finalmente un'altra ottima notizia giunta in questi giorni, nel corso della 13^ conferenza nazionale sul Mobility Management e la mobilità sostenibile, promossa da Euromobility sembrerebbe davvero un nuovo "boom" questo dilagare di bici nel nostro Belpaese. La passione degli Italiani per le biciclette, da sempre un ottimo connubio tra mobilità ecologica e voglia di libertà, sembrava da alcuni decenni essere ormai stata messa a dura prova dall'utilizzo quotidiano di rombanti moto, dalle prestazioni e dai costi sempre al top. Numeri alla mano sembrerebbe proprio in atto una rivoluzione della mobilità urbana, difatti da ben 2 anni hanno scalzato dalla vetta le spaziose, veloci e molto inquinanti automobili. E addirittura ormai si stima ce ne siamo in circolazione ben 62 bici ogni 100 abitanti.
mercoledì 6 marzo 2013
Boom due ruote!!!
Difficile capire se il boom è avvenuto per merito del ritrovato senso di sostenibilità oppure sia una conseguenza della crisi mondiale che ci ha travolto. Qualunque sia la risposta, di certo è stato molto soddisfacente notare che il numero, attualmente in netto aumento, dei ciclisti urbani è ormai realtà. Secondo alcuni dati, nella Capitale si è registrato un aumento esponenziale, che ha visto crescere negli ultimi due anni il numero degli appassionati delle due ruote, fino a toccare quota 170.000. Di sicuro questa volta il merito va totalmente ai cittadini, i quali pur non essendo aiutati dall'amministrazione locale, hanno fatto di necessità virtù, riuscendo a sfoggiare un lato "green" ormai sempre più di moda. Ma se la bici è sinonimo di sostenibilità mobile, lo stesso non si può dire per la sicurezza degli stessi appassionati delle due ruote. Infatti mancherebbe una vera legge "salvaciclitsti" pronta a regolamentare il comportamento degli stessi ciclisti, con l'intento di ridurre gli incidenti, visto la mancata conoscenza del regolamento stradale. Speriamo che il boom continui nel prossimo futuro e che il nuovo Parlamento porti nuove leggi per tutelare i cittadini appassionati delle due ruote e amanti dell'ecosostenibilità.
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