L'inizio dei lavori è stato fissato il 15 dicembre, data in cui inizierebbe la costruzione a Opole in Polonia di due centrali a carbone da 900mW. Tale decisione, da parte del Governo polacco è da considerarsi sicuramente un passo indietro verso l'ecosostenibilità ambientale a cui l'Europa ha più volte sollecitato al raggiungimento ai vari Stati membri, ma contestualmente si tratta di un modo abbastanza economico per poter produrre energia per soddisfare il proprio fabbisogno nazionale. Comunque sia, qualcuno in Europa di certo non resta alla finestra, ma sono diventati numerosi i parlamentari dell'Unione Europea e i gruppi di ambientalisti che stanno facendo pressione sulla Commisione Europea per bloccarne la costruzione. Tali attivisti fanno anche notare, che la Polonia è l'unico Stato membro europeo che non ha mai notificato alla Commissione Europea le misure adottate per conformarsi alla direttiva di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Ed inoltre stimano in 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 le emissioni prodotte dai due nuovi impianti per i prossimi 55 anni, che impedirebbero alla Polonia di raggiungere l'obiettivo del 15% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. Davvero un passo indietro, su cui si auspica che la Commissione Europea possa intervenire al più presto per far rispettare le norme Europee a tutti gli Stati membri.
domenica 15 settembre 2013
mercoledì 11 settembre 2013
Scuola, Toscana ad impatto zero.
Dopo le varie sforbiciate rimediate negli ultimi anni al budget per la scuola, compresa l'edilizia scolastica, arriva una notizia davvero molto bella per gli ambientalisti e tutti coloro che vorrebbero più attenzioni per la nostra Terra. Finalmente, dopo anni di susseguirsi di Governi che hanno posto il problema della cementificazione selvaggia e dell'incuria delle nostra scuole, è partito il nuovo progetto di edilizia scolastica finanziato dalla Regione Toscana e dal comune di Montelupo Fiorentino che ha permesso la realizzazione di una scuola elementare "ad impatto zero" cioè realizzata secondo i criteri di edilizia sostenibile. La struttura completamente realizzata con l'utilizzo di legno ed altri materiali naturali dispone, di ampie vetrate che potranno così catturare la massima luce, di sonde geotermiche a cui sarà affidato il riscaldamento della struttura che produrranno il calore necessario a tener caldi i bambini e il personale della scuola evitando così il consumo di metano e di pannelli fotovoltaici per disporre di energia per il proprio fabbisogno. Infine, come buon auspicio, si è voluto dedicare la scuola alla grande astrofisica appena scomparsa Margherita Hack.
sabato 7 settembre 2013
Cinema, un ciak che inquina!!!
Dalla Mostra del cinema di Venezia in occasione del Green Drop Award, arrivano dati allarmanti per l'ambiente, di fatti secondo Green Cross Italia la produzione di ogni film emetterebbe nell'atmosfera circa 50 tonnellate di CO2. Per la stessa associazione la strada da percorrere per abbattere notevolmente le emissioni di CO2 è ancora lunga, ma indica come strada maestra l'utilità di proiettare attraverso lo schermo delle campagne di sensibilizzazione così da favorire i comportamenti ecosostenibili. L'associazione ha stimato in un abbattimento della CO2 di circa 46 mila tonnellate, solo se tale strada venisse intrapresa. Anche per Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award, è ora che anche l'industria cinematografica vada nella direzione della green economy.
martedì 3 settembre 2013
Sardegna, riciclare conviene.
A volte è proprio vero che nei momenti di crisi bisogna investire di più, infatti è quello che sta accadendo in Sardegna dove per riciclare una bottiglia di plastica si possono avere in cambio 10 centesimi di euro. L'iniziativa appena lanciata fa parte di un progetto di riciclo chiamato "FareRaccolta" ed ha come scopo principale quello di incentivare il riciclo della plastica e contestualmente dare una spinta all'economia locale in forte crisi. Di fatti, per ogni bottiglia recuperata l'azienda riconosce al cittadino virtuoso alcuni centesimi di euro che potrà utilizzare in un circuito comprendente non solo attività commerciali locali, ma anche piccole botteghe artigiane, aziende enogastronomiche ed addirittura in teatri e musei. Davvero un'ottima iniziativa.
domenica 1 settembre 2013
Lampadine, ecco il nuovo look!!!
Da oggi, anche i produttori di lampadine (classiche, alogene e a led) dovranno adeguarsi, come stabilito dall'UE, indicando sulle confezioni la loro classificazione energetica tramite un nuovo tipo di etichetta a colori o monocromatica. Così anche per le lampadine troveremo delle etichette, proprio come qualsiasi elettrodomestico, facili ed intuitive con delle lettere contrassegnate che partono dalla A fino ad arrivare alla lettera E, dove la A++ indicherà che la lampadina è altamente efficiente e la E indicherà un'efficienza molto scarsa. Inoltre, oltre alle lettere che contraddistingueranno le nuove lampadine, sulle stesse etichette sarà indicato anche il dato sul consumo ponderato di energia su base annua espresso il Kwh/1000h, così il consumatore potrà essere informato sul reale consumo energetico in bolletta. Per altre informazioni sulla nuova normativa europea, si consiglia magari di dare una sbirciata al sito web www.lampadinagiusta.it, dove il consumatore potrà trovare tutte le informazioni utili per poter scegliere la lampadina più adatta a sè.
domenica 25 agosto 2013
Mele, dolci o avvelenate?
Notizia curiosa che arriva dal Giappone, secondo alcuni studiosi nipponici non solo l'uva e il vino sono tra i prodotti alimentari messi a rischio dai cambiamenti climatici, ma ci si aggiungono anche le famose mele tanto osannate in parecchi cartoons. Infatti sembrerebbe, come è stato riportato da Scientific Reports, che anche le mele avrebbero modificato il loro sapore diventando negli ultimi quarant'anni meno croccanti e più dolci.
Gli studi nipponici si sono concentrati su due tipi di mele, attualmente le più coltivate nel mondo, tra cui la Fuji e la Tsugaru, evidenziando che la durezza e l'acidità delle stesse sono diminuite nel tempo tra il 6 e 30% a seconda del tipo di mela, mentre la loro dolcezza è risultata in aumento di circa il 10%. Sempre secondo i ricercatori nipponici, si attribuirebbe la causa primaria di tali cambiamenti alle temperature più alte degli ultimi decenni. Per i consumatori di sicuro il cambiamento, anche se avvenuto gradualmente nell'arco temporale di quarant'anni, sembrerebbe molto gradito al loro palato!!!
venerdì 23 agosto 2013
Boom prodotti biologici Aloe Vera!!!
E' in atto da qualche tempo, un vero e proprio boom di consumi di prodotti biologici anche nelle linee di cosmesi, in particolar modo di prodotti bio all'Aloe Vera. Sebbene si tratti di prodotti biologici (in cui non vengono utilizzati pesticidi) le piante di Aloe riescono a conservare, già durante la loro crescita, le sostanze più nutrienti e antiossidanti. Il loro studio iniziò a differenza di altre piante utilizzate nella medicina alternativa solo nel 1959, grazie a Bill COATS un farmacista texano, che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo così la strada alla commercializzazione dell'Aloe senza avere più problemi di ossidazione e fermentazione. Parallelamente il governo Americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da allora gli studi sull'Aloe sono molto attivi in tutto il mondo e hanno dimostrato che non sono soltanto validi per il trattamento delle sole ustioni, ma trovano anche il loro uso come antinfiammatori, rigeneranti dell'epitelio, antipiretico, umettanti, fungicidi, virostatici, batteriostatici, emostatici, analgesici, disintossicati, antiprurito.
Davvero una bella notizia sull'utilizzo di questa piccola pianta, che quasi sicuramente è presente nelle nostre case, ma che fino ad oggi forse non tutti conoscevano le sue proprietà benefiche a parte il suo nome un pò strano.
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