sabato 16 novembre 2013

Le auto che vanno ad urina.



Da sempre è stata un'idea davvero bizzarra immaginare un motore di un'automobile che bruciasse urina invece della classica benzina, ma da oggi sembrerebbe che l'idea sia al quanto fattibile. Infatti secondo gli ideatori del progetto, tutto made in Italy, presentato alla fiera di Alghero in occasione del convegno di Legambiente è possibile utilizzare l'urina per la combustione dei motori delle nostre auto. Questo progetto inoltre permette una riduzione molto significativa dell'emissione di CO2, oltre ad un consistente risparmio di carburante di circa il 35% rispetto ad un'auto a benzina, del 60% per una a gasolio fino ad toccare un 80% di risparmio su un'auto a gas. L'imprenditore e l'ideatore di questo progetto futuristico è il sig. Franco Lisci, che dichiara di utilizzare un'energia ricavata da noi stessi, pulita e senza impiego di petrolchimici, biomasse, senza produrre gas di alcun tipo e considerate le minime dimensioni dell'impianto, senza consumo del suolo. Inoltre aggiunge che, per lo Stato Italiano l'uso di poter utilizzare urina come combustibile è illegale, mentre è consentito l'uso di additivi, così tramite la realizzazione di trasformatori sarà possibile in futuro utilizzare nel motore delle automobili l'urina come additivo.




domenica 20 ottobre 2013

Energia solare, ecco i nuovi girasoli.

 
(fonte: ansa.it)


Immaginare tanti impianti fotovoltaici inseguire il sole, come se fossero tanti girasoli, non è solo più un sogno, ma da oggi è divenuto realtà grazie ad un progetto di ricerca denominato Apollon. Il progetto, tutto europeo, ha coinvolto 17 partner pubblici e privati di otto Paesi tra cui l'Italia. Anche se solo un prototipo, Apollon è stato presentato a Parigi in occasione della ventottesima conferenza europea sull'energia solare e fotovoltaico. Il sistema Apollon, denominato anche "cacciatore di Soli", è sempre in movimento grazie ai due motori che gli consentono di muoversi su due assi, per poter così inseguire con estrema precisione il Sole. Questa nuova soluzione, promette numerosi vantaggi tra cui, un'efficienza più alta e costi più contenuti in quanto i raggi solari caduti nella propria "rete" colpiscono in modo diretto e perpendicolare i propri pannelli. Inoltre, per gli esperti, si tratta di un sistema così avanzato che consente di produrre fino al 40% di energia in più rispetto ai sistemi tradizionali a parità di spazio occupato.   



domenica 15 settembre 2013

Energia, in Polonia un passo indietro.



L'inizio dei lavori è stato fissato il 15 dicembre, data in cui inizierebbe la costruzione a Opole in Polonia di due centrali a carbone da 900mW. Tale decisione, da parte del Governo polacco è da considerarsi sicuramente un passo indietro verso l'ecosostenibilità ambientale a cui l'Europa ha più volte sollecitato al raggiungimento ai vari Stati membri, ma contestualmente si tratta di un modo abbastanza economico per poter produrre energia per soddisfare il proprio fabbisogno nazionale. Comunque sia, qualcuno in Europa di certo non resta alla finestra, ma sono diventati numerosi i parlamentari dell'Unione Europea e i gruppi di ambientalisti che stanno facendo pressione sulla Commisione Europea per bloccarne la costruzione. Tali attivisti fanno anche notare, che la Polonia è l'unico Stato membro europeo che non ha mai notificato alla Commissione Europea le misure adottate per conformarsi alla direttiva di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Ed inoltre stimano in 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 le emissioni prodotte dai due nuovi impianti per i prossimi 55 anni, che impedirebbero alla Polonia di raggiungere l'obiettivo del 15% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. Davvero un passo indietro, su cui si auspica che la Commissione Europea possa intervenire al più  presto per far rispettare le norme Europee a tutti gli Stati membri.



mercoledì 11 settembre 2013

Scuola, Toscana ad impatto zero.

(ansa.it)
                                                                                                              

Dopo le varie sforbiciate rimediate negli ultimi anni al budget per la scuola, compresa l'edilizia scolastica, arriva una notizia davvero molto bella per gli ambientalisti e tutti coloro che vorrebbero più attenzioni per la nostra Terra. Finalmente, dopo anni di susseguirsi di Governi che hanno posto il problema della cementificazione selvaggia e dell'incuria delle nostra scuole, è partito il nuovo progetto di edilizia scolastica finanziato dalla Regione Toscana e dal comune di Montelupo Fiorentino che ha permesso la realizzazione di una scuola elementare "ad impatto zero" cioè realizzata secondo i criteri di edilizia sostenibile. La struttura completamente realizzata con l'utilizzo di legno ed altri materiali naturali dispone, di ampie vetrate che potranno così catturare la massima luce, di sonde geotermiche a cui sarà affidato il riscaldamento della struttura che produrranno il calore necessario a tener caldi i bambini e il personale della scuola evitando così il consumo di metano e di pannelli fotovoltaici per disporre di energia per il proprio fabbisogno. Infine, come buon auspicio, si è voluto dedicare la scuola alla grande astrofisica appena scomparsa Margherita Hack.   



sabato 7 settembre 2013

Cinema, un ciak che inquina!!!



Dalla Mostra del cinema di Venezia in occasione del Green Drop Award, arrivano dati allarmanti per l'ambiente, di fatti secondo Green Cross Italia la produzione di ogni film emetterebbe nell'atmosfera circa 50 tonnellate di CO2. Per la stessa associazione la strada da percorrere per abbattere notevolmente le emissioni di CO2 è ancora lunga, ma indica come strada maestra l'utilità di proiettare attraverso lo schermo delle campagne di sensibilizzazione così da favorire i comportamenti ecosostenibili. L'associazione ha stimato in un abbattimento della CO2 di circa 46 mila tonnellate, solo se tale strada venisse intrapresa. Anche per Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award, è ora che anche l'industria cinematografica vada nella direzione della green economy. 



martedì 3 settembre 2013

Sardegna, riciclare conviene.



A volte è proprio vero che nei momenti di crisi bisogna investire di più, infatti è quello che sta accadendo in Sardegna dove per riciclare una bottiglia di plastica si possono avere in cambio 10 centesimi di euro. L'iniziativa appena lanciata fa parte di un progetto di riciclo chiamato "FareRaccolta" ed ha come scopo principale quello di incentivare il riciclo della plastica e contestualmente dare una spinta all'economia locale in forte crisi. Di fatti, per ogni bottiglia recuperata l'azienda riconosce al cittadino virtuoso alcuni centesimi di euro che potrà utilizzare in un circuito comprendente non solo attività commerciali locali, ma anche piccole botteghe artigiane, aziende enogastronomiche ed addirittura in teatri e musei. Davvero un'ottima iniziativa.




domenica 1 settembre 2013

Lampadine, ecco il nuovo look!!!



Da oggi, anche i produttori di lampadine (classiche, alogene e a led) dovranno adeguarsi, come stabilito dall'UE, indicando sulle confezioni la loro classificazione energetica tramite un nuovo tipo di etichetta a colori o monocromatica. Così anche per le lampadine troveremo delle etichette, proprio come qualsiasi elettrodomestico, facili ed intuitive con delle lettere contrassegnate che partono dalla A fino ad arrivare alla lettera E, dove la A++ indicherà che la lampadina è altamente efficiente e la E indicherà un'efficienza molto scarsa. Inoltre, oltre alle lettere che contraddistingueranno le nuove lampadine, sulle stesse etichette sarà indicato anche il dato sul consumo ponderato di energia su base annua espresso il Kwh/1000h, così il consumatore potrà essere informato sul reale consumo energetico in bolletta. Per altre informazioni sulla nuova normativa europea, si consiglia magari di dare una sbirciata al sito web www.lampadinagiusta.it, dove il consumatore potrà trovare tutte le informazioni utili per poter scegliere la lampadina più adatta a sè.